mercoledì 9 novembre 2011

Emilio Bossi - 5 La Bibbia Non Ha Valore Di Prova




La critica ha da lungo tempo provato che il Nuovo Testamento non presenta i requisiti necessari per stabilire, con l’autenticità, la verità di quanto riferisce. In primo luogo tutti i libri del Nuovo Testamento sono anonimi. Quanto ai Vangeli le parole intestate sui medesimi: secondo Matteo, secondo Marco, ecc., non solo non provano che essi fossero realmente degli apostoli ivi citati, ma indicano che furono redatti da altri. In secondo luogo si ignora assolutamente in quale precisa epoca i Vangeli furono scritti. La più antica citazione che abbiamo di essi è quella di Papias, vescovo di Jerapolis, che si suppone martirizzato sotto Marco Aurelio (161-180). Il suo libro non ci fu conservato e la sua testimonianza, relativa a Marco e a Matteo, ci è conservata soltanto da Ireneo e da Eusebio, in alcuni estratti dei quali fu dimostrato che non si riferiscono nemmeno ai Vangeli attuali. In ogni modo è certo che nessun Vangelo fu scritto nel tempo in cui Cristo sarebbe vissuto e che non si ebbero mai i pretesi originali dei Vangeli, ma soltanto delle copie dei medesimi, e copie delle copie.
Le tenebre dominano sovrane sopra i due primi secoli del cristianesimo. Il Maury, rilevando questa circostanza emette due ipotesi per spiegarla: la prima, che i cristiani primitivi abbiano scritto poco; la seconda, che i documenti scritti in quel tempo siano periti. E trova più verosimile questa seconda ipotesi.
Sappiamo che molte sette nacquero col cristianesimo stesso e che ogni setta tentava di far prevalere il proprio modo di vedere; e che, pertanto, almeno a datare dal II secolo, le opere abbondano, e con esse le falsificazioni più audaci. E' percio' legittimo supporre che tutte quelle che andarono perdute rappresentassero opinioni contrarie a quelle che trionfarono poi al Concilio di Nicea (325) e che, divenute sovrane e dispotiche, fecero scomparire i documenti contrari. Quindi è legittimo concludere che i documenti cristiani che prevalsero a Nicea non hanno autorità che risalga oltre il quarto o al più oltre il terzo secolo. Se alla Chiesa non avesser recato nocumento, essa non avrebbe fatto distruggere i libri nei quali erano consegnate le controversie delle sètte primitive, e che dovevano prestare il fianco ad una critica molto facile, se già Celso, nel secondo secolo, poteva vantarsi di avere confutato il cristianesimo servendosi soltanto dei libri del cristianesimo stesso.
Inoltre i Vangeli attuali non sono stati scelti dalla Chiesa con qualche criterio che rivelasse in essi maggiore autorità di quanta non ne possedessero i molteplici altri Vangeli allora pullulanti: essi furono scelti a caso, e furono 4, dice sant’Ireneo, perché 4 erano le regioni del mondo, e 4 i venti. Prima del Concilio di Nicea la Chiesa e i Santi Padri stessi si servivano indifferentemente dei Vangeli che in seguito furono dichiarati apocrifi come di quelli che furono conservati, perché allora era uguale per tutti l’autorità che si attribuiva ai numerosi Vangeli.
La Chiesa perdipiu' conservo' molte leggende che si trovano soltanto nei Vangeli dichiarati apocrifi; mentre nel Nuovo Testamento vi sono citazioni che si riferiscono appunto a leggende contenute soltanto negli apocrifi.
Le diversità degli esemplari sui quali fu fatta la traduzione in lingua latina del Nuovo Testamento furono così numerose e gravi che san Gerolamo temeva di passare per falsario, per essere costretto, com’era, a doversi costituire a guisa di arbitro onde scegliere fra tanta moltitudine di esemplari delle scritture disperse per tutto il mondo e tutti diversi, e dichiarava di aver dovuto «aggiungere, cangiare e correggere».
Sant’Agostino disputando coi Manichei, fece questa capitale confessione: «Io non crederei al Vangelo, se non vi fossi costretto dall’autorità della Chiesa».

dal libro di Emilio Bossi - "Gesu' Non E' Mai Esistito" - 1904

1 commento:

  1. Come emilio bossi ne dovrebbero esistere 1.000.000
    per sputtanare sta' cazzo di chiesa che e' capace solo di fottere la gente con la scusa di essere la sola intermediaria tra dio e gli uomini,
    di essere la sola capace di perdonare i peccati del mondo rubando a manca e a destra con i lasciti e le offerte dei poveri di spirito che si lasciano imbrogliare dalle dolcissime parole della ss madre chiesa che poi non paga l'ICI sugli immobili (20%) non rilascia nessuna ricevuta di quello che i fedeli gli offrono.

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