venerdì 17 giugno 2011

REPORT - Il Congo E I Nostri Apparecchi Elettronici

Fino a poco tempo fa era praticamente sconosciuto ma da quando in Africa le persone hanno iniziato a uccidersi per avere il controllo delle miniere dalle quali viene estratto è balzato agli onori della cronaca. Stiamo parlando del coltan, un minerale preziosissimo che si presenta sottoforma di polvere nera ma che vale più dell'oro. E' formato da due minerali: la colombite e la tantalite (che gli danno il nome) dai quali si estrae il tantalio che poi è il vero "oro" nascosto in questo minerale, un metallo raro, molto duro e resistente alla corrosione, usato per la costruzione di turbine aeronautiche e per la fabbricazione di condensatori elettrici di piccole dimensioni. Oggi il tantalio è il genere di prima necessità più ricercato dai produttori di telefonia mobile. Cellulari, cerca-persone, personal computer, videogames, ma anche materiali ad uso chirurgico per funzionare hanno bisogno dei microcondensatori al tantalio.
Il prezzo attuale del minerale è di poco superiore a quello dell'oro e se si pensa che l'80% delle risorse di coltan sono nella Repubblica Democratica del Congo (precisamente nella regione di Kivu) si può facilmente immaginare il perché quella regione è così afflitta da decine di micro-conflitti. A peggiorare la situazione è intervenuto anche il fattore esterno che in questo caso specifico è rappresentato dai due stati confinanti con la regione: l'Uganda e il Ruanda. Specialmente quest'ultimo è particolarmente attivo tanto da occupare militarmente (attraverso milizie finanziate dal governo di Kigali) una consistente fetta di territorio, quello appunto più ricco di coltan.
Ultimamente la scoperta di nuovi giacimenti anche in altri paesi ha scatenato una specie di corsa ad accaparrarsi quante più concessioni possibili. Il rischio è che, come succede in Congo, per l'estrazione del prezioso minerale vengano usati bambini spinti dalla promessa di un pasto al giorno e che gruppi armati cerchino con la forza di prendere il controllo delle zone di estrazione. Per questo è necessaria, come nel caso dei diamanti, una legislazione che regolamenti il mercato del coltan che allo stato attuale finanzia il riarmo di quei gruppi che si contendono il territorio e degli stati su cui sono presenti le miniere e conseguentemente alimentano il mercato nero delle armi e quindi i conflitti.



 
 

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