mercoledì 1 dicembre 2010

Addio Zio Tom - Goodbye Uncle Tom

Nel film Jacopetti e Prosperi rivelano subito che lo spettatore si trova davanti a una rappresentazione di fiction, seppur basata su fatti documentati. Addio zio Tom è un "documentario nella Storia", che si addentra nell'America schiavista dell'800, fotografata dai due autori in soggettiva, intervistatori proiettati nel passato e alle prese con personaggi bizzarri e spiazzanti, tutti coinvolti nel traffico di uomini e donne africane. Il film si propone come una spiazzante satira sociale volutamente sopra le righe e di fatto resta un oggetto anomalo e irripetibile nel panorama cinematografico italiano, differenziandosi stilisticamente anche dai precedenti lavori della coppia. Ampiamente criticato per razzismo e pretestuosità, nonché per un paradossale neo-schiavismo massmediologico nei confronti di una moltitudine di comparse di colore (e spesso nude) Addio zio Tom dimostra comunque la grande capacità narrativa e il senso della spettacolarità di una coppia di registi incompresi dalla critica italiana e divenuti maestri imitatissimi del tanto bistrattato "sensazionalismo". Il film non ha avuto facile circolazione a causa della censura ed è stato inizialmente sequestrato, per essere poi rimontato (con interventi dello stesso Jacopetti) e rieditato con il titolo alternativo di Zio Tom. La colonna sonora del maestro Riz Ortolani, storico collaboratore di Jacopetti e Prosperi fin da Mondo Cane è stata candidata all'Oscar e successivamente incisa da grandi cantanti quali Frank Sinatra.








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