giovedì 21 ottobre 2010

Noam Chomsky - Biografia



Ebreo americano di origine russa, Chomsky nacque a Filadelfia il 7 dicembre 1928. Il padre William scappò dalla Russia nel 1913 per evitare di venire arruolato nell'esercito zarista. Fu proprio William Chomsky, studioso di ebraismo e linguaggio ebraico, ad influenzare il figlio nei suoi studi. Ma più influente, nello sviluppo di Noam come pensatore e come attivista, fu forse la madre, Elsie Simonofsky. La sensibilità politica della madre lo motivò, fin dalla giovane età, ad interessarsi a quell'area che comprende la società e la politica. E l'intera famiglia Chomsky fu inoltre sempre attivamente coinvolta nell'attività culturale ebrea. Noam e il fratello David furono quindi profondamente marcati da una eccezionale vita familiare.
Nel 1945 Noam cominciò a studiare all'Università di Pennsylvania (filosofia, matematica). Sebbene entusiasta del suo percorso di studi, si scoraggiò presto, perché scoprì che le strutture istituzionali che egli aveva così detestato alle scuole superiori erano largamente replicate all'università. Costernato dalla sua esperienza di studente, egli rifletté sulla possibilità di lasciare il college per recarsi in Palestina per contribuire allo sviluppo di una comunità arabo-israelitica all'interno di una struttura socialista. Chomsky era contrario all'idea uno stato ebraico in Palestina. Una creazione di questo tipo avrebbe comportato la necessità di dividere il territorio e marginalizzare, sulla base della religione, una significante porzione della sua popolazione oppressa e povera; egli era più propenso ad unire le popolazioni sulla base dei principi socialisti. Tra i vari movimenti sociali presenti in Palestina, uno che lo interessò molto fu il movimento di lavoro cooperativo. L'approccio che i suoi aderenti presero per organizzare la società, che impiegava numerosi Kibbutzim, recava importanti similitudini col modello catalano come descritto da G. Orwell in "Omaggio alla Catalogna". Così, le prime tendenze di Chomsky erano in linea con gli impulsi cooperativi e libertari piuttosto che con le visioni staliniste o trotskyste, che erano comunque molto popolari tra i gruppi della gioventù sionista.
Chomsky però, nel 1947, incontrò Zellig Harris, un carismatico professore che condivideva molti dei suoi interessi e che avrebbe avuto una profonda influenza sulla sua vita. A causa di quest'incontro Chomsky rinunciò a partire per la Palestina e prolungò i suoi studi all'università. Sempre nel 1947 incontrò Carol Doris Schatz, sua futura moglie. Si specializzò in linguistica. Si laureò nel 1955 ed iniziò ad insegnare al MIT, il Massachussets Institute of Tecnology, la fabbrica dei Nobel scientifici degli States. Dal 1966 è titolare, presso il MIT, della cattedra di lingue moderne e linguistica. Chomsky è il fondatore e il caposcuola del generativismo, un'interpretazione della linguistica che intende spiegare le leggi che governano il prodursi del linguaggio.

Nel corso degli anni Chomsky ha anche inseguito il suo primo interesse: il ruolo dell'accademia e la funzione dell'università nella società contemporanea. È stato veloce a notare il grado di collusione fra intellettuali e politiche dello stato, anche quando queste politiche sono chiaramente oppressive, violente o illegali. Egli assicura che c'è un deliberato tentativo da parte degli intellettuali e dei rappresentanti del governo (e dei giornalisti, sebbene in modi differenti) di mascherare i fatti semplici con un linguaggio ottuso, in modo da tenere la 'folla' fuori gioco. Questo deliberato oscurantismo dei fatti è, nella sua visione, tipica del periodo cosiddetto post-moderno, e sintomatico di un problema molto più grande che concerne il controllo sociale. Parallelamente al suo prioritario approccio alle istituzioni scolastiche, c'è un rifiuto in Chomsky (virtualmente per le stesse ragioni) del socialismo autoritario, dei governanti illuminati, e di altri organi che tentano di dettare alla gente ciò che essa dovrebbe considerare come il proprio interesse.
Nel febbraio del 1967 Chomsky divenne uno dei principali oppositori della Guerra in Vietnam con la pubblicazione del saggio “The Responsibility of Intellectuals” a cui fece seguito nel 1969 il libro “American Power and the New Mandarins”, una collezione di saggi che lo sancirono nel fronte principale dei dissidenti americani. Come conseguenza dovette prendere delle precauzioni come la protezione della polizia in borghese. In prima fila nelle lotte della sinistra radicale americana, è da sempre impegnato nell'analisi e nella contestazione del colonialismo americano (culturale e non solo) e nella critica del sistema mediatico e del suo impatto sulla società.
Chomsky si è impegnato in un numero imprecisato di dibattiti roventi, affrontando gruppi pro-Israele, gruppi anti-comunisti, gruppi pro-guerra fredda, suscitando violente reazioni. Ha sempre criticato violentemente la politica estera degli Stati Uniti accusandola di predicare democrazia e liberta’ mentre si alleava ad organizzazioni e stati non-democratici e repressivi come il Cile sotto Pinochet provocando un una violazione massiva di diritti civili. Inoltre second lui l’intervento degli Stati Uniti nella polica di altri Paesi, incluso l’aiuto segreto dato ai Contras in Nicaragua, un evento critico per la storia di quell Paese, rientra nelle descrizioni standard di terrorismo.

Chomsky ammise che che probabilmente l’intervento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale contro le Potenze dell’Asse fosse giustificato anche se una soluzione diplomatica avrebbe potuto prevenire la Guerra. Asseri’ inoltre che il lancio delle bombe nucleari su Hiroshima and Nagasaki sono stati tra i piu’ terribili delitti della storia. Chomsky ha criticato spesso anche il governo di Israele e l’appoggio degli Stati Uniti al trattamento inflitto alla gente della Palestina, argomentando che chi appoggia Israele in realta’ appoggia il suo degrade morale e la sua probabile distruzione.

Ciò che contraddistingue il pensiero politico di Chomsky non è un'intuizione nuova in senso assoluto o un'idea unificante. In realtà la posizione politica di Chomsky si basa su concetti compresi da secoli. Il suo maggior contributo consiste piuttosto nella padronanza di un'immensa mole di informazioni e di dati, e nell'abilità infallibile con cui sa smascherare, in ogni contesto, i meccanismi e gli inganni delle istituzioni che oggi detengono il potere. Il suo metodo si basa sull'insegnamento attraverso esempi concreti, non su astrazioni, per aiutare le persone a imparare a pensare criticamente per conto proprio.

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