domenica 7 marzo 2010

STAN LEE



Durante gli anni sessanta Stan Lee fu sceneggiatore, supervisore e direttore artistico per la Marvel, moderò le pagine della posta e scrisse innumerevoli articoli promozionali. Per mantenere il suo pressante carico di lavoro rispettando le scadenze, usò un sistema adottato in precedenza da vari studi fumettistici, ma che grazie al suo successo, oggi è conosciuto come il Metodo Marvel (Marvel method) o "Stile Marvel" (Marvel style) di creazione dei fumetti.

Normalmente Lee aveva una prima discussione sulla storia con gli artisti e quindi preparava una sintesi schematica invece di una sceneggiatura completa. Basandosi sullo schema, il disegnatore avrebbe dovuto riempire il numero di pagine assegnategli, stabilendo e disegnando la composizione e successione delle vignette. Dopo che il disegnatore aveva pronte le tavole, Lee avrebbe scritto i testi delle didascalie e delle nuvolette, e quindi controllato il lettering e la colorazione. In effetti il disegnatore era anche co-sceneggiatore (o, per essere più precisi, contribuiva alla stesura della trama), provvedendo a un primo abbozzo che Lee elaborava.

Per via di questo sistema, l'esatta divisione dei meriti creativi di Lee è ancora discussa, specialmente nei casi dei fumetti disegnati da Kirby e Ditko. Sebbene Lee si sia sempre profuso in elogi per questi due artisti, qualche osservatore ha messo in dubbio che il loro contributo fosse più grande di quello che gli era riconosciuto. La disputa con Ditko sull'Uomo Ragno fu per qualche tempo particolarmente aspra.

Kirby più estroverso e sanguigno dell'intellettuale Ditko, che rilasciava ben poche dichiarazioni pubbliche, mise ben presto in atto una sua personale vendetta. Alla DC Comics, creò, come irriverente parodia di Stan Lee, il personaggio Funky Flashman (funky può significare sia eccentrico sia maleodorante e anche assurdo; flashman è un nome di fantasia, traducibile con uomo lampo, che potrebbe riferirsi alla sbrigatività con cui Lee si prendeva meriti non suoi secondo il parere di Kirby). Con la sua iperbolica parlantina, il suo vistoso parrucchino, la sua barba alla moda della Manhattan anni settanta (uno stile che Lee esibiva in quel periodo) questo "ciarlatano perditempo" appare la prima volta sulle pagine di Mister Miracle.



I CAMEO DI STAN LEE







INTERVISTA A STAN LEE






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