martedì 9 febbraio 2010

FROMM - IL NARCISISMO NELL'UOMO MODERNO



Freud intendeva il narcisismo come un atteggiamento in cui ciò che è soggettivo, i miei sentimenti, i miei bisogni, fisici e gli altri bisogni, è molto più reale di ciò che è oggettivo, al di fuori di me. Gli esempi più vistosi sono dati dal bambino, in particolare dal neonato, e dallo psicotico. Per il neonato non esiste ancora una realtà al di fuori di quella, interiore, dei suoi bisogni; fino a un certo punto, in termini di percezione il mondo esterno per lui non esiste proprio. Lo stesso si può dire dello psicotico. La psicosi, se vogliamo darne una definizione generica, è appunto il più completo narcisismo, dal quale è praticamente assente ogni relazionalità con il mondo oggettivo così com'è.

Tra il neonato e lo psicotico ci siamo noi, le cosiddette persone normali. Come già Freud aveva avuto modo di osservare, il narcisismo riveste un ruolo più o meno importante per ognuno di noi. Prendiamo per esempio un uomo che si innamora di una donna, alla quale però non interessa affatto. Se costui è molto narcisista, sarà incapace di ammettere che la donna non prova interesse per lui. L'unico pensiero, che non si stancherà di ripetere, sarà: «Com'è possibile che non mi ami, se io l'amo tanto?». Per quest'uomo l'unica realtà è il proprio amore: il fatto che ci sia una donna che forse prova altri sentimenti e reagisce in modo diverso, per lui non è una realtà.

Il narcisista è semplicemente incapace, a livello emozionale, di concepire il mondo esterno come una realtà a sé stante (se non lo percepisse affatto, sarebbe uno psicotico); egli percepisce il mondo esterno come una realtà autonoma solo a livello intellettuale, ma non a livello emozionale. Al vero narcisista non importa nulla di ciò che gli altri pensano di lui, poiché non dubita del fatto che ciò che pensa di sé sia reale, e che ogni parola che gli esce di bocca sia semplicemente meravigliosa. Un vero narcisista entra in una stanza, esclama «Buongiorno!», e pensa: «Non è meraviglioso?». Il fatto di essere lì e di dire «Buongiorno! », per lui è una cosa bellissima.

Conseguenza del narcisismo è la distorsione dell'obiettività e del giudizio, poiché per il narcisista è bene ciò che è suo, e male ciò che non lo è. Un'altra conseguenza è la carenza d'amore, poiché è evidente che se mi occupo solo di me stesso non posso amare nessun altro al di fuori di me. Freud ha fatto un'importante osservazione al riguardo. Molte relazioni danno l'impressione di essere rapporti d'amore, per esempio quelle con i bambini o tra i cosiddetti innamorati. Ma in realtà si tratta spesso di rapporti di tipo meramente narcisistico: la madre che ama i suoi figli ama in realtà sé stessa, poiché i figli sono i suoi. La donna che ama il marito può farlo per lo stesso motivo. Non è necessariamente così, però è molto frequente. Accade spesso che dietro un atteggiamento amoroso verso un'altra persona si nasconda un carattere narcisista.

 da "Il Concetto Di Salute Psichica" - 1962

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