domenica 14 febbraio 2010

FROMM - IL NARCISISMO COLLETTIVO




Accanto al narcisismo individuale esiste anche un narcisismo familiare: famiglie pazze, per così dire. Ricordo un caso in cui madre, figlia e figlio, del padre si erano liberati, erano convinti di essere le sole persone perbene al mondo. Tutti gli altri erano volgari, non sapevano cucinare, erano dei buoni a nulla. Solo loro erano persone rispettabili e perbene; per gli altri provavano odio e disprezzo.

Se questo narcisismo familiare appare piuttosto strano, la situazione appare diversa quando abbiamo a che fare con il narcisismo che non è riferito alla famiglia, ma al proprio popolo. Lo stesso atteggiamento, «il popolo al quale appartengo è il migliore, il più ammirevole», che se riferito al singolo o alla famiglia dovrebbe suscitare sdegno ed essere tacciato di follia, appare tutt'a un tratto lodevole, morale e positivo se riferito a un intero popolo o a una religione. Dal punto di vista della psicologia, il narcisismo di gruppo non si distingue troppo da quello individuale. Lo spostamento del narcisismo del'individuo al gruppo, accompagnato da odio religioso e nazionalismo, non apporta modifiche rilevanti alla natura del fenomeno narcisistico.

C'è un aspetto importante: per un poveraccio che non ha niente, né denaro né cultura è molto difficile indulgere al suo narcisismo individuale (a meno di non impazzire davvero). Lo slittamento del proprio narcisismo da individuale a collettivo gli consente di mantenerlo senza impazzire, poiché è confermato anche da tutti gli altri. I leader politici, i libri di scuola, e così via, non fanno che rafforzare in lui l'idea che il suo popolo sia il migliore, che abbia una tradizione e un futuro, che in esso regnino l'etica e la giustizia, e che tutte le altre nazioni, soprattutto se nei loro confronti esistono tensioni politiche, siano popolate da persone indegne, immorali e criminali.

Chi riesce a spostare sul gruppo il proprio narcisismo individuale, può sfogarlo senza impazzire, poiché tutti gli altri lo confermano. Eppure questo narcisismo collettivo è una malattia psichica, e le sue conseguenze sono identiche a quelle tipiche del narcisismo individuale sopra descritte. Nelle popolazioni di cui si disponga di dati statistici, è per esempio possibile osservare come il nazionalismo sia più diffuso proprio tra i ceti meno colti e più poveri. Di certo è così negli Stati Uniti, come molte ricerche hanno già dimostrato. Proprio coloro che menano una vita grama, che sono poveri sia materialmente che emotivamente, non hanno nulla di cui andare fieri, se non del proprio gruppo nazionale. Solo il loro narcisismo primitivo dà loro la sensazione di poter realizzare qualcosa di cui essere orgogliosi.

Di come superare il narcisismo si sono occupati già da millenni i leader spirituali dell'umanità. Il superamento del narcisismo è possibile solo realizzando enormi progressi economici e sociali presso tutti i popoli della terra. Non c'è modo di andare fieri delle proprie conquiste se la povertà e la miseria sono troppo grandi per consentirne la realizzazione, o se l'intelletto è paralizzato dall'autoritarismo o dalla burocrazia. Il superamento del narcisismo non presuppone soltanto l'accettazione di certe idee, ma anche cambiamenti talmente radicali nella vita di tutti i popoli della terra da consentire a ogni essere umano di essere fiero delle proprie realizzazioni e a ogni popolo di essere fiero delle proprie conquiste, e non dei propri mezzi di distruzione.


da "Il Concetto Di Salute Psichica" - 1962

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