venerdì 5 febbraio 2010

C'ERANO UNA VOLTA I SUPEREROI


Era il 1939 quando, a New York, l'editore Frank Torpey decise di dare alle stampe una pubblicazione a fumetti dal nome Motion Picture Funnies Weekly. La rivista, però, non ebbe un grande successo: uscì, infatti, solo quel primo numero, al cui interno c'era una storia di otto pagine, realizzata da William Blake Everett, il cui protagonista era un superuomo in costume da bagno, con le orecchie a punta, principe della città sommersa di Atlantide e nemico giurato del mondo di superficie. Si trattava del Principe Namor, meglio noto come Sub-Mariner.

L'iniziativa, però, non passò completamente inosservata. In quel periodo, infatti, un altro editore, Martin Goodman, proprietario della Western Fiction Publishing, contattò Torpey, per rilevare la sua attività: prese tutto il materiale da lui prodotto e riprese la pubblicazione della sua rivista, che questa volta cambiò nome, divenendo Marvel Comics: era il 31 agosto del 1939 e il marchio sotto cui usciva questa storica rivista era Timely Comics.

Per molti anni a seguire questo fu il marchio che presentava i fumetti editi da Goodman, Sub-Mariner, Ka-Zar, la Torcia Umana, in grado di infiammare la parte esterna del suo corpo. A questi, successivamente, si affiancò Capitan America e quindi altri personaggi minori, ma ancora non si poteva parlare del vero e proprio Universo Marvel.
Stanley Martin Lieber, nipote acquisito di Goodman, era il figlio primogenito di Jack e Celia Lieber, immigrati di origine rumena che, dopo aver ottenuto la cittadinanza, si erano trasferiti a New York. Da ragazzo Lee cominciò a lavorare come addetto alle copie per Goodman. Il suo primo lavoro, una pagina di testo firmata con lo pseudonimo di Stan Lee, fu pubblicato come riempitivo su un numero di Capitan America del 1941. Fu presto promosso dal ruolo di scrittore di riempitivi a quello di sceneggiatore di fumetti completi all'età di 17 anni.

Dopo la seconda guerra mondiale, alla quale partecipò come membro dell'esercito statunitense, Lee ritornò alla sua occupazione presso quella che poi sarebbe diventata la Marvel Comics. Verso la fine degli anni quaranta le vendite delle testate di supereroi cominciarono a calare, e nel 1952 solamente le testate di Superman, Batman e Wonder Woman, tutte appartenenti alla DC Comics, venivano ancora pubblicate regolarmente.
Nel 1961 Stan Lee e il disegnatore Jack Kirby idearono i Fantastici Quattro. L'immediato successo di questa testata portò Lee e gli illustratori della Marvel a cavalcare l'onda, producendo in pochi anni immediatamente successivi una moltitudine di nuovi titoli: nacquero L'incredibile Hulk (1962), Iron Man e gli X-Men (1963) dalla collaborazione con Kirby, Devil (nell'originale Daredevil, 1964) con Bill Everett e il Dottor Strange (1963) con Steve Ditko, dalla cui collaborazione era nato anche il personaggio Marvel di maggior successo, l'Uomo Ragno, nel 1962.

Questi personaggi contribuirono a reinventare il genere dei supereroi. Stan Lee diede ai suoi personaggi una umanità sofferta, un cambiamento rispetto all'ideale di supereroe scritto tradizionalmente per i ragazzini. I suoi eroi avevano un brutto temperamento, apparivano malinconici ed erano vanitosi ed avidi. Litigavano fra di loro, erano preoccupati dai conti da pagare e dall'impressionare le loro ragazze, e qualche volta si ammalavano pure. Prima di Lee, i supereroi erano persone idealmente perfette senza problemi.



DOCUMENTARIO
C'ERANO UNA VOLTA I SUPEREROI
 
 









































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